giovedì 29 aprile 2010

1 2 T e s i per l'integrazione in Svizzera

“PARLEZ-VOUS SUISSE?“ – 12 TESI


Una piattaforma di 15 organizzazioni  svizzere ha  definito unanimemente  la promozione della

diversità linguistica , della comprensione e dell' integrazione  nella Confederazione Elvetica.

La Comunità di lavoro “PARLEZ-VOUS SUISSE?” promuove la diversità linguistica e la comprensione fra le comunità linguistiche nel nostro paese. Le seguenti dodici tesi costituiscono una piattaforma di base comune alle organizzazioni coinvolte. Queste organizzazioni, in parte molto differenti tra loro, intendono far vivere lo spirito della piattaforma nell’ambito delle loro attività e invitano tutte le persone e gli enti interessati ad unirsi alla Comunità e a fare altrettanto.

Una condizione necessaria per favorire la ricchezza linguistica e culturale e la comprensione in Svizzera è costituita da adeguate premesse legali che, a livello nazionale, permettano di dar seguito al mandato costi-tuzionale (art. 70 della Costituzione), fornendo alla Confederazione le basi e i mezzi indispensabili per lo sviluppo di un’appropriata politica linguistica. La Comunità di lavoro esige pertanto che il Consiglio Federale rimetta rapidamente all’ordine del giorno la nuova Legge sulle lingue e sulla comprensione e che la sotto-metta al Parlamento, affinché questo possa vararla in tempi stretti.

LE DODICI TESI

1. Il quadri- e il multilinguismo come pure la ricchezza culturale costituiscono per il futuro della Svizzera una chance insostituibile e di grande valore.

2. Il plurilinguismo è una risorsa culturale ed economica per gli individui e per la società. Esso rappresenta una chance per maggiore benessere individuale e sociale.

3. Le quattro lingue nazionali formano la spina dorsale del nostro sistema culturale e sociale. A queste si aggiungono le lingue e culture dell’immigrazione che vanno accolte e integrate. Questa è una chance per più democrazia.

4. Plurilinguismo e diversità culturale concernono tutti in questo paese. E’ perciò compito della Confedera-zione assumere problemi e interessi che ne derivano sviluppando una politica linguistica efficace, collo-cata al di sopra delle pretese ragionali e cantonali, e impostata sul principio della sussidiarietà.

5. Comunità linguistiche diverse fanno parte della natura della Svizzera. Assicurare l’esistenza delle loro culture e delle loro istituzioni è una premessa per l’esistenza futura di un paese costituito sulla volontà e sul consenso e pure per la sua irradiazione sull’Europa che a sua volta cerca l’unità nella diversità.

6. Cantoni multilingui assieme ad un’amministrazione multilingue sono una parte integrante e di alto valo-re simbolico dell’identità svizzera. La Confederazione è perciò chiamata, nell’interesse di tutti, a soste-nere adeguatamente entrambi.

7. Nuove realtà creano nuovi bisogni. Per una loro adeguata comprensione è necessaria un’istituzione nazionale, sostenuta dalla Confederazione, che assuma la forma di un centro di competenza o di una struttura analoga. Il suo compito sarà di osservare e indagare sistematicamente la realtà multiculturale e multilingue, di fornire servizi e assistenza e di favorire la consapevolezza per l’importanza delle lingue e delle culture.

8. Il ruolo della scuola per lo sviluppo di un plurilinguismo individuale e di una consapevolezza per l’importanza delle lingue e delle culture è decisivo. Dalla scuola dipende in misura considerevole la possibilità di effettivamente assicurare un futuro al quadri- e al plurilinguismo. Tutti i giovani devono pertanto avere il diritto di imparare almeno due lingue nazionali e una lingua di grande diffusione mon-diale nella scuola dell’obbligo.

9. Un insegnamento valido ed efficace è necessario affinché la scuola possa far fronte alle esigenze del multilinguismo. A tale scopo vanno sviluppate maggiormente le innovazioni didattiche e sfruttate meglio le possibilità di scambio che il nostro paese offre.

10. Anche fuori della scuola incontri e attività di scambio possono contribuire alla cono-scenza reciproca e alla coesione nazionale. Tali attività sono da favorire a tutti i livelli.

11. Il multilinguismo e la diversità culturale vivono tra l’altro grazie all’iniziativa e alle attività di numerose organizzazioni della società civile che svolgono un lavoro indispensabile. Il sostegno e la promozione di queste organizzazioni fa parte di una politica linguistica e culturale di carattere nazionale.

12. Data l’importanza dei media nella nostra società, il loro ruolo per la coesione nazionale e per una realtà linguistica viva e dinamica è essenziale. Misure di promozione e di sostegno sono pertanto auspicabili anche in questo campo.

Le seguenti organizzazioni sottoscrivono queste 12 tesi e formano così la Comunità

di lavoro “PARLEZ-VOUS SUISSE?”:

Association suisse de linguistique appliquée

Coscienza Svizzera

Délégation à la langue française

Fondazione Lingue e Culture

Forum Helveticum

Lia Rumantscha

Maison Latine

Nuova Società Elvetica

Osservatorio linguistico della Svizzera italiana

Pro Grigioni Italiano

Rencontres Suisses-Treffpunkt Schweiz

Service de Presse Suisse

Sprachkreis Deutsch

Société Suisse de Linguistique

Stiftung Forum für die Zweisprachigkeit.

ch scambio di giovani contribuisce come consulente.

25 ottobre 2004

COMMENTO ALLE DODICI TESI

Il seguente commento è il risultato delle discussioni che hanno accompagnato la stesura delle dodici tesi. Approfondiscono taluni aspetti delle tesi e rispecchiano la varietà d’interessi e posizioni delle organizzazioni che fanno parte della Comunità.

Introduzione

La nostra epoca è caratterizzata da profonde e repentine trasformazioni in tutti i settori della società il cui significato può solo essere intuito. Nella gente ciò genera insicurezza ed è all’origine di tensioni e ostilità. In particolare l’ultimo decennio ha mostrato come incomprensioni e intolleranza, chiusura e bieco egoismo possano essere causa di forti conflitti e guerre sanguinose. Dentro questo orizzonte si delineano delle grandi sfide per le lingue e le culture, intese come basi dell’identità e della comprensione reciproca degli uomini. La ricerca di nuove forme di dignitosa e pacifica convivenza, quindi anche di nuove identità, ci concerne tutti, proprio anche in Svizzera, un paese che ha avuto negli ultimi decenni la fortuna di veder convivere pacificamente diverse lingue e culture. Questa fortuna ci impegna di fronte a tutti i cittadini di questo paese e soprattutto di fronte alle nuove generazioni. La Comunità di lavoro “PARLEZ-VOUS SUISSE?” vuole assumere questa responsabilità.

1.

Nel mondo della comunicazione e della mobilità globale – un fenomeno che apre possibilità di contatto quasi illimitate tra le persone, ma che comporta anche il rischio dell’isolamento delle comunità e il pericolo dell’omogeneizzazione linguistica e culturale –, il nostro paese è chiamato a far ricorso alle sue risorse più valide e a promuovere la propria ricchezza linguistico-culturale in tutti i settori della vita pubblica e privata. Il plurilinguismo e la multiculturalità sono una condizione necessaria dell’identità politica e culturale del nostro paese. Una coscienza linguistica e culturale aperta si profila quale opportunità per maggiore umanità, maggiore tolleranza e per un’accettazione attiva dell’Altro. Con ciò sarà possibile in futuro rafforzare la comprensione reciproca e la coesione nazionale.

2.

Il plurilinguismo può dimostrare la sua importanza in tutti gli ambiti della vita privata e pubblica, anzitutto come elemento d’identità, ma poi anche come fattore di stimolo per l’attività economica. Analogamente alla diversità ecologica anche quella linguistica è in grado di contribuire al miglioramento della nostra qualità di vita. Inoltre nel mondo del lavoro il plurilinguismo può comportare vantaggi non indifferenti in quanto risorsa sovente richiesta come requisito.

3.

Nel nostro paese il rafforzamento delle lingue e culture nazionali è prioritaria, ma va di pari passo con una tolleranza attiva nei confronti delle altre lingue e culture che sono fonte di arricchimento. Il mantenimento della nostra tradizione linguistico-culturale è possibile solo se riusciamo a creare una cultura politica e nuove forme di convivenza che al tempo stesso accettano la presenza delle lingue e culture della migrazione e si aprono nei confronti del mondo.

4.

La forza del nostro paese sta tra l’altro nel sistema politico che in base ai principi del federalismo attribuisce agli interessi dei Cantoni un ruolo decisivo. In ossequio a questo orientamento è necessario che anche nell’ambito linguistico-culturale vi sia un potere capace di mediare e assicurare i necessari equilibri. Questo potere deve essere assunto dalla Confederazione quale istanza sovraordinata, capace di mettersi al servi-zio delle regioni e dei Cantoni.

5.

Le minoranze devono essere riconosciute non solo formalmente ma anche nei fatti. Un minimo di reciprocità tra maggioranze e minorane è indispensabile. Ciò implica che le quattro lingue e culture nazionali vengano prese in considerazione nelle scuole in tutta la Svizzera.

6.

L’amministrazione federale deve continuare ad assumere personale proveniente da tutte le regioni e pure ad essere presente in tutte le parti del paese. I Cantoni multilingui meritano il riconoscimento e il sostegno di tutta la comunità per le prestazioni supplementari derivanti dal sostegno del plurilinguismo. Alle aree bilin-gui a ridosso della frontiera linguistica va prestata particolare attenzione.

7.

Le realtà multilingui e multiculturali del nostro paese sono già state esplorate in modo ragguardevole. La loro importanza richiede però ulteriori sforzi, anche per poter mettere a disposizione risorse e servizi neces-sari per affrontare nuove esigenze ad es. nella scuola, nella giustizia, nella sanità.

8.

Tutti i giovani devono pertanto avere il diritto di imparare almeno due lingue nazionali e una lingua di grande diffusione mondiale nella scuola dell’obbligo. Ciò è tra l’altro in sintonia con gli indirizzi a livello europeo che prevedono l’apprendimento della lingua del vicino e di una lingua a grande diffusione mondiale. Alla prima lingua, quella parlata nel luogo, occorre attribuire un’attenzione particolare. Inoltre è opportuno che nella scuola obbligatoria gli allievi abbiano la possibilità di apprendere una terza lingua nazionale. Nella Svizzera tedesca la scuola deve curare in modo consapevole e sistematico il “buon tedesco”.

9.

Un forte rinnovamento dell’insegnamento linguistico è in atto da parecchi anni. Insegnamento per immer-sione, apprendimento precoce di una seconda e di una terza lingua, lavoro per progetti, sensibilizzazione linguistica, scambi linguistici, introduzione del portfolio linguistico europeo sono solo alcune delle opportunità innovative da realizzare.

10.

Progetti di scambi interculturali che nella maggior parte dei paesi europei possono essere realizzati solo andando oltre le proprie frontiere, in Svizzera sono fattibili tra le diverse regioni. Questa preziosa opportu-nità non viene sfruttata a sufficienza e dovrebbe essere promossa a tutti i livelli. Ecco alcuni esempi: incontri tra giovani, progetti-tandem, gemellaggi tra comuni, scambi tra artisti, scrittori, giornalisti e, nel set-tore economico, tra apprendisti e dipendenti.

11.

Queste e organizzazioni sono presenti nella realtà quotidiana e fanno da necessario e ideale complemento alle istituzioni cantonali e nazionali con le loro attività di ampia portata. Il sostegno e la promozione di queste organizzazioni fa parte di una politica linguistica e culturale di carattere nazionale.

12.

Questo ruolo attiene sia ai media elettronici - in particolare la SRG SSR idée suisse con la sua funzione di servizio pubblico per le quattro lingue nazionali – sia ai media scritti. I media rappresentano da un lato la ricchezza linguistica e culturale della Svizzera, dall’altro lato permettono di far conoscere le regioni e la loro mentalità grazie al lavoro dei corrispondenti e delle agenzie di stampa. Misure di promozione e di sostegno sono pertanto auspicabili anche in questo campo. ( a cura  di vi.ga. )

25 ottobre 2004

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